L’Acidosi Tissutale: squilibrio acidosico e ormonale

L’Acidosi Tissutale: squilibrio acidosico e ormonale

Nel continuo e dinamico tentativo dell’organismo non solo di rispondere a un fattore destabilizzante (o fattore di stress), ma anche di eliminare il sovraccarico, una via è rappresentata dai sistemi di matrice extracellulare e di tessuto connettivo, che rappresenta un vero e proprio campo di battaglia di interpretazione omotossicologica, tra le diverse fasi di reazione:

 

  1. Escrezione
  2. Reazione
  3. Deposito
  4. Impregnazione
  5. Degenerazione
  6. Neoplasia

 

Le prime tre fasi saranno associate a una tendenza reattiva vera e propria con stimolo alla situazione inziale e quindi guarigione, le successive tre alla possibile evoluzione verso il sovraccarico, il danno cellulare per attivazione infiammatoria e/o ipossica o acidosica e conseguente malattia.

 

Nel definire l’Acidosi Tissutale come una fase di iniziale scompenso, è importante ricordare che fisiologicamente i nostri tessuti passano per due fasi:

  • Fase di SOL: di solubilizzazione, espressione di lotta e iniziale benefico processo reattivo infiammatorio, di eliminazione dell’evento o stimolo tossico o estraneo.
  • Fase di GEL: di gelificazione, stagnazione, edema, impregnazione e accumulo (che può essere ancora reattivo o fisiologico, o evolvere in squilibrio).

 

Acidosi, Alcalosi e ritmi circadiani

Come accade per i sistemi ormonali, anche quelli dell’equilibrio nervoso simpatico e metabolico, sottostanno a ritmi circadiani ben specifici.

Nelle 24 ore fisiologicamente si assiste perciò all’alternarsi di due fasi di Acidosi e una di Alcalosi, come reazione non solo allo scambio sistema Simpatico (espressione di eliminazione e fluidificazione connettivale) in Parasimpatico, ma anche della produzione di acido cloridrico e bicarbonato di sodio dalle cellule delomorfe dello stomaco (con abbassamento del pH e stimolo alla liberazione di mediatori infiammatori e ormonali). Accade quindi, fisiologicamente, che dalle 3 di notte alle 3 di pomeriggio c’è una fase iniziale di acidosi simpaticotonica con scopo di lotta, reazione, difesa (tissutale e digestiva) e trasformazione della fase da Gel a Sol; con passaggio dalle 3 di pomeriggio alle 3 di notte alla fase di alcalosi con modulazione della risposta reattiva e di disintossicazione. In questa fase l’organismo ha concluso il processo di eliminazione con ricostruzione del suo equilibrio e ritorna da una fase connettivale di solubilizzazione (Sol) a una di Gel (espressione di quiescenza). Come vedremo però di seguito con i sistemi infiammatori in generale e con quello dello stress, maggiore sarà la carica tossinica da eliminare, più protratta sarà la fase di acidosi, con conseguente attivazione di tutti i sistemi (nervosi, immunitari, ormonali) di reazione a scopo eliminatorio (Infiammazione) che diventerà però inefficace e controproducente. Tale accumulo e sovraccarico, coinvolgerà:

  • Le fibre e le cellule del tessuto connettivo (fibre collagene, fibrociti);
  • I minerali: acido mucoitinsolforico, acido coindroitinsolforico, acido ialuronico;
  • La sostanza connettivale o matrice;
  • Le cellule: i mastociti (veri e propri protagonisti non solo del sistema immunitario, ma anche di quello relazionale con il sistema ormonale e biotico del microbiota intestinale).

 

Lo squilibrio ormonale come effetto infiammatorio nello stato di stress e nella sindrome metabolica

Sono ormai di alcune decadi, gli anni in cui esiste un nuovo concetto di Medicina - accanto a quello basato unicamente sul trattamento di un sintomo periferico e quindi sull’inevitabile approccio diagnostico e terapeutico alla malattia conclamata - che ha in sé, prioritariamente, la necessità di un’azione di urgenza e di (apparente) risoluzione immediata del problema, con lo scopo, tra gli altri, di mantenere le “abilità” dell’individuo a “star dietro alla propria vita frenetica”, ai propri ritmi o obiettivi sempre troppo elevati e tipici della nostra società occidentale, pagando lo scotto di una totale mancanza di individualizzazione dello stesso, del suo problema e delle sue modalità di ammalare e di guarire. In questa nuova ottica, esiste un nuovo paradigma salute che prende in considerazione l’individuo come una persona diversa da un’altra, sia nell’obiettivo di mantenere il suo stato di salute, che in quello di trattare le sue diverse e specifiche espressioni di malattia e le sue diverse possibilità di evoluzione, coinvolgenti i diversi sistemi protagonisti quali:

 

  • il Sistema ormonale
  • il Sistema Psico-emotivo e Neurologico
  • il Sistema metabolico
  • il Sistema ossidoriduttivo
  • il Sistema immunitario
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