Acidosi metabolica acuta e cronica

Acidosi metabolica acuta e cronica

31 Luglio | Patologie acido-correlate | Redazione

La prima osservazione da fare riguarda la durata dell’evento: da pochi minuti a qualche giorno nell’evento acuto, settimane o addirittura anni nella acidosi metabolica cronica.

 

Le cause e la reazione dell’organismo

In estrema sintesi, un’acidosi metabolica si può verificare quando si altera il bilanciamento acido-base dell’organismo: può avere come origine un aumento delle componenti acide oppure un’aumentata, eccessiva deplezione di elementi alcalini.

 

Un eccessivo apporto di sostanze acide nella dieta può determinarne un carico eccessivo, così come possono essere chiamate in causa alterazioni dei metabolismi intermedi.

Se l’aumento degli acidi supera i sistemi di controllo dell’equilibrio acido-base ematico e quindi il sangue diventa più acido, il cervello interviene stimolando una respirazione più rapida e più profonda, che fa espellere un quantitativo superiore di anidride carbonica, senza che a questo si accompagni una sensazione di dispnea. Nell’acidosi metabolica acuta la riduzione della PaCO² modula il calo del pH ematico.

 

Se una acidosi metabolica acuta si può verificare con una certa frequenza, soprattutto in soggetti malati, ed ha effetti soprattutto a carico del sistema cardiovascolare, con ipotensione e shock, aritmie ventricolari e coma, l’acidosi metabolica cronica è meno comune, ed è spesso correlata alla fisiologica diminuzione della funzionalità renale, con l’avanzare dell’età.

 

L’apparato muscoloscheletrico è la parte del corpo più sensibile agli effetti della acidosi metabolica cronica, con disturbi di demineralizzazione ossea come l’osteomalacia.

Nell’osteomalacia l’architettura dell’osso mantiene un volume normale ma il suo contenuto minerale risulta insufficiente. Nelle sue prime fasi, l’osteomalacia è asintomatica, e solo gli esami di laboratorio permettono di rilevare questa condizione. Successivamente si incominciano ad avvertire dolori sordi, diffusi, spesso alle gambe o al bacino.  Si può inoltre constatare una marcata diminuzione del tono muscolare. La diagnosi di osteomalacia si può confermare con indagini radiografiche, che evidenziano le tipiche strie di Looser-Milkmann. Si tratta di brevi linee o tacche radiotrasparenti situate nella corteccia, perpendicolari all’asse delle ossa lunghe.

 

Sia l’acidosi metabolica acuta, sia quella cronica sono peraltro da tenere sotto stretto controllo per gli effetti che possono avere su morbilità e mortalità.

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