Il rapporto tra Acidosi Metabolica e alimentazione

Il rapporto tra Acidosi Metabolica e alimentazione

17 Luglio | Alimentazione | Redazione

Le terapie dietetiche sono uno dei pilastri per il recupero delle difese dell’organismo e nello specifico per la cura dell’Acidosi Metabolica. Una delle principali finalità di questi trattamenti è regolare l’equilibrio acido-base, espresso dal valore del pH (acronimo di potenziale idrogeno): è fondamentale che questo sia neutro per mantenere in forma l’intero organismo.

L'Acidosi Metabolica

Ci sono due tipi di Acidosi Metabolica:

  1. Manifesta, più grave
  2. Latente, più lieve e subdola

L’Acidosi Metabolica grave si manifesta quando, superati i meccanismi di compenso dei sistemi tampone, l’apparato polmonare e renale, si verifica una forte riduzione del pH ematico, condizione clinica usualmente associata a malattie autoimmuni, degenerative e neoplastiche.

L’Acidosi Metabolica latente o cronica si associa a una modesta riduzione del pH, ma con una capacità dei sistemi tampone compromessa; essa può ledere diversi organi e apparati del nostro organismo, manifestandosi con sintomi differenti a seconda del distretto corporeo interessato.

  • Sistema Nervoso Centrale (SNC)
  • Cuore
  • Polmoni
  • Intestino
  • Muscoli
  • Tessuto osseo
  • Denti
  • Cute
  • Sistema Immunitario

L’alterazione inizia a livello cellulare (nucleo acido e citoplasma basico) e si estende a livello extracellulare, con mutazione dallo stato «SOL» in «GEL» della matrice. Con la trasformazione progressiva di quest’ultima in «GEL», le reazioni enzimatiche vengono ostacolate e i prodotti di scarto rimangono intrappolati provocando stati infiammatori. Tutto ciò causa perdita di flessibilità ed elasticità per imbibizione con comparsa di sintomi algici.

L’Acidosi Metabolica si instaura lentamente e, sino a quando il sistema di regolazione possiede sufficienti minerali alcalinizzanti (vitamine e antiossidanti per tamponare lo scompenso ed eliminare gli acidi prodotti dal catabolismo cellulare), l’organismo si mantiene, almeno apparentemente, in salute.
Non si tratta di sintomi acuti, ma di un corollario sintomatologico aspecifico.

L’Acidosi latente coinvolge il connettivo presente in tutti i tessuti e in tutti gli organi e si ripercuote sul tessuto osseo, favorendo un aumento degli osteoclasti a spese degli osteoblasti (osteoporosi). È sufficiente una piccolissima diminuzione del pH (0,1) per raddoppiare la velocità del riassorbimento osseo.

Questa condizione pregiudica, inoltre, l’equilibrio vitale cellulare, basato su un nucleo che deve presentare un pH acido e un citoplasma con pH basico. Se il liquido extracellulare diventa acido, questa acidità penetrerà all’interno della cellula alterando il pH del citoplasma e creando i presupposti per le cosiddette malattie incurabili: malattie da degenerazione cellulare.

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