Sport in equilibrio acido-base

Sport in equilibrio acido-base

11 Settembre | Sport | Redazione

L’equilibrio del pH del sangue e dei tessuti rappresenta uno degli equilibri biochimici più importanti dell’organismo umano. L’alimentazione incide in misura determinante sul valore del pH e, di conseguenza, proprio sulle funzioni metaboliche dell’organismo:

  • sistema elettrico;
  • attività intracellulare;
  • attività enzimatica;
  • vitamine.

Nella pratica medica quotidiana si riscontrano con frequenza ridotta casi di Acidosi Metabolica grave, mentre è molto più facile imbattersi in un’Acidosi Metabolica latente, termine con cui - secondo Sander, pioniere della ricerca acido-base - si indica uno stato nel quale le riserve di compensazione basiche nel sangue sono già state parzialmente consumate, ma non si è ancora verificata una variazione di pH.

Per aiutare il nostro organismo a funzionare e crescere bene, dobbiamo mangiare sano e basico - secondo Pietta, ricercatore del CNR. La discordanza tra i nostri fabbisogni nutrizionali e la dieta attuale viene ritenuta, infatti, una delle cause di alcuni disturbi tipici del nostro tempo. In particolare, la carenza nella nostra dieta di componenti basici (presenti come sali organici di potassio e magnesio nei vegetali) e la loro sostituzione con il sale (sodio cloruro, pressoché assente nei vegetali e usato in eccesso oggigiorno) non permettono di neutralizzare il carico acido prodotto dai cibi acidogeni. Si genera così a lungo andare una condizione di Acidosi Metabolica latente, che tende ad aumentare con l’avanzare dell’età, in conseguenza del fisiologico declino della funzione renale, uno dei sistemi tampone essenziali per il mantenimento dell’equilibrio dell’organismo.

Sport, Acidosi Metabolica e produzione di radicali liberi

Il caso specifico degli sportivi, considerati i consumi e il loro stile di vita, va affrontato a parte.

È stato dimostrato che, in seguito a un’intensa attività sportiva, si assiste a un abbassamento del sistema immunitario e ad un incremento dello stress ossidativo. Questo è dovuto a una maggiore produzione di radicali liberi, che hanno il potere di deteriorare le cellule con cui entrano in contatto. Tale processo si chiama ossidazione e i danni possono essere tanto gravi da determinare la morte delle cellule stesse.

Fare sport non produce solo effetti positivi

Per raggiungere una buona performance è necessario un consumo molto elevato di ossigeno, che porta alla formazione di radicali liberi ossigenati, responsabili di un precoce invecchiamento cellulare e di malattie autoimmuni, degenerative e neoplastiche.

Per questa ragione l’Acidosi negli sportivi può generare conseguenze anche molto negative:

  • diminuiscono le forze e si registra un inevitabile calo del rendimento;
  • aumenta il rischio di traumi, la muscolatura e l’apparato osteoarticolare ne risentono velocemente, rendendo così impraticabile il training o la prova;
  • crampi muscolari, stiramenti e dolori sono le conseguenze più comuni di una condizione di Acidosi dovuta a un esercizio fisico eccessivo.

Si è visto anche che la presenza di radicali liberi e/o Acidosi Metabolica nei muscoli e nel fegato di animali sotto allenamento fisico è tripla rispetto alla norma.

Per contrastare l’Acidosi indotta da esercizio fisico non moderato, è necessario fornire all’organismo sostanze basiche, che contribuiscono a migliorare le capacità prestazionali e ad accelerare il recupero. Quindi, a maggior ragione per chi pratica attività sportiva agonistica o amatoriale intensa è indispensabile “proteggersi” ricorrendo a antiossidanti e/o alcalinizzanti.

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