Una cattiva alimentazione può essere molto nociva per la salute dell’organismo e generare disturbi infiammatori da non sottovalutare: in primis può portare all’insorgere di disbiosi intestinale, che determina un’alterazione del microbiota intestinale e, per riflesso, di tutto l’organismo.
Il quadro clinico generato da una dieta pro infiammatoria può causare patologie intestinali quali il morbo di Crohn, la colite ulcerosa, la proctite, la celiachia, la gastroduodenite, l’esofagite, senza dimenticare le malattie autoimmuni e degenerative.
Per contrastare ed evitare l’insorgere di queste patologie bisogna affidarsi a una dieta antinfiammatoria: gli alimenti antinfiammatori, oltre alla capacità di ridurre le flogosi contengono un apporto notevole di vitamine e minerali essenziali per rinforzare il sistema immunitario.
Cosa è più idoneo mangiare quindi?
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