Parlare di mitocondrio significa parlare tout court di respirazione e, ovviamente, anche di respirazione cellulare, poiché questo organulo risiede stabilmente nelle cellule del nostro organismo (che sono eucariote, cioè provviste di un nucleo cellulare contenente DNA).
Consideriamo quanto la respirazione sia fondamentale per il benessere del nostro organismo: intesa sia come percorso di scambio interno-esterno, che permette un’elaborazione energetica, sia come segnale fondamentale e morfologicamente visibile di una condizione vitale. Senza respirazione, infatti, non c’è vita nell’uomo e, più in generale, in un sistema biologico in assenza di variazioni o fluttuazioni periodiche in senso primariamente omeostatico.
Membrana, matrice e DNA mitocondriale
Dotati di forma allungata, i mitocondri hanno un proprio DNA, detto DNA mitocondriale.
Il mitocondrio possiede due membrane – una interna e una esterna – che delimitano quindi due spazi fondamentali, dove avvengono reazioni biochimiche rilevanti. La matrice mitocondriale, delimitata dalla prima membrana, è lo spazio più interno. Le caratteristiche creste altro non sono che introflessioni della membrana interna e svolgono un ruolo cruciale per la produzione di ATP. Lo spazio inter-membrana è invece quello che si trova tra membrana esterna e interna.
Gli elementi chiave della respirazione cellulare
Ricordo, a questo punto, alcune componenti basilari per la respirazione cellulare e soprattutto per la parte terminale del processo:
- l’ossigeno;
- l’acqua;
- il gradiente di pH.
