L’importanza del sonno per l’omeostasi dell’organismo

L’importanza del sonno per l’omeostasi dell’organismo

L’uomo trascorre mediamente un terzo della sua vita dormendo. Durante il Sonno si determina una serie complessa di fenomeni, primo fra tutti il sogno (Mancia M., 1996). Parte delle conoscenze attualmente disponibili riguardano la differenziazione delle due fasi del Sonno (REM e non-REM), associate, distintamente, a processi più o meno specifici per l’organismo (crescita, processi di memorizzazione, recupero energetico etc).

 

 

L’importanza del sonno si può evidenziare anche sul piano evolutivo: assente nei pesci e negli anfibi, comincia a comparire nei rettili, mentre le fasi REM e non-REM fanno una timida comparsa negli uccelli, per strutturarsi definitivamente nei mammiferi (Jouvet M., 2000).
A dispetto del gran tempo della vita che passiamo dormendo e della quantità di ricerche che in fisiologia e in psicologia sperimentale e clinica sono state fatte sul sonno, siamo lontani da una comprensione soddisfacente del significato o dei significati funzionali che questo stato fisiologico ha. Gli effetti della privazione di sonno e l’estremo depauperamento organico fino alla morte dell’animale totalmente e quasi privato di sonno, suggeriscono che questa condizione fisiologica è indispensabile per l’economia biologica e mentale e per le stesse funzioni vitali.

Lo studio del sonno come meccanismo fondamentale per l’equilibrio biologico ha permesso di sviluppare, negli anni, diverse teorie riguardanti le possibili funzioni primarie legate a questo processo o a parti di esso.

 

Le teorie sulle funzioni primarie del sonno

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