Ripartiamo dalle conclusioni tratte nell’ultimo articolo, focalizzato sulle proprietà antinfiammatorie dei flavonoidi, per analizzare il potere antiossidante e antinfiammatorio della Vitamina C, E e del Beta carotene.
Le proprietà della Vitamina C
Il termine Vitamina C include l’Acido Ascorbico (AA) e quello Deidroascorbico i quali mostrano entrambi un’attività anti-scorbuto:
- L’Acido Ascorbico (AA), la forma enolica di un alfa-chetolattone, è la forma primaria e funzionale della Vitamina C (forma L) in vivo. I due atomi enolici di Idrogeno forniscono gli elettroni per la funzione riducente e antiossidante.
- Il prodotto dell’ossidazione mono-elettrone dell’AA è il radicale Ascorbile che rapidamente “dismuta” ad AA e Acido Deidroascorbico. Sia il Radicale Ascorbile che l’Acido Deidroascorbico sono rapidamente riportati ad AA. L’Acido Deidroascorbico può anche essere idrolizzato irreversibilmente ad Acido 2,3-dicheto-L-gulonico che viene ulteriormente decarbossilato e degradato ad Acido Ossalico e Treonico.
La Vitamina C è essenziale per gli umani e pochi altri mammiferi poiché non può essere sintetizzata dal Glucosio mancando l’enzima Gluconolattone Ossidasi. La principale fonte di Vitamina C è rappresentata (nella alimentazione Occidentale) da Frutta e alimenti Vegetali includendone i succhi. Va sottolineata la sua presenza in alimenti come:
- Patate;
- Ribes Nero;
- Peperoni crudi;
- Broccoli crudi;
- Kiwi;
- Fragole;
- Arance;
- I succhi freschi dei precedenti alimenti.
Le dosi giornaliere consigliate sono state stabilite in 90 e 75 mg/die, rispettivamente, per maschi e femmine adulti[1]. Un apporto addizionale di 35 mg/die è raccomandato per i fumatori, a causa del più ampio turnover metabolico in questi soggetti. Le 5 porzioni giornaliere raccomandate di frutta e vegetali dovrebbero fornire almeno 200 mg di Vitamina C. Le concentrazioni medie in soggetti sani sono di circa 65 mmol/l, mentre lo scorbuto si manifesta per concentrazioni inferiori a 10 mmol/l.
Vitamina C, sistema immunitario e processi infiammatori
La Vitamina C gioca un ruolo importante nei meccanismi dell’Immunità e in quelli dei processi infiammatori includendo il tamponamento di radicali liberi e la protezione verso la perossidazione lipidica. La Vitamina C è un potente antiossidante solubile che agisce nella fase acquosa a livello sia intra che extracellulare. Essa elimina prontamente i ROS e le specie reattive dell’azoto includendo:
- ldrossile;
- Perossile;
- Superossido;
- Radicale Nitrossido;
- Perossinitrito;
- Ossigeno singoletto;
- Ipoclorito[2].
L’Ascorbile e l’Acido Deidroascorbico sono prontamente rigenerati ad AA dal Glutatione, dall’NADH o dall’NADPH. Per le ulteriori funzioni della Vitamina C rimando alle pubblicazioni precedenti.
Gli effetti antimicrobici della Vitamina C
La Vitamina C agisce anche sull’attività antimicrobica e Natural Killer delle cellule, sulla proliferazione linfocitaria, la Chemotassi e l’Ipersensibilità ritardata. Essa stimola la fagocitosi e la migrazione dei neutrofili[3]. In sede di infiammazione il rapporto tra Ascorbato Ossidato e quello Ridotto (Acido Deidroascorbico:AA) è aumentato così come dimostrato nel liquido sinoviale delle articolazioni di Pz affetti da Artrite Reumatoide (RA)[4] e nel fluido del rivestimento epiteliale dei polmoni e nel plasma di Pazienti adulti con Sindrome da Distress respiratorio[5]. L’Acido Deidroascorbico è la forma di Vitamina C che attraversa le membrane cellulari ed è successivamente ridotto, all’interno della cellula, ad AA. La riduzione a Vitamina C è associata all’ossidazione del Glutatione ridotto (da GSH a GSSG).
Una carente introduzione di Vitamina C da parte della madre durante la gravidanza è associata all’asma nei bambini di circa 5 anni di età[6]. I bimbi asmatici hanno mostrato ridotte concentrazioni di Vitamina C nei leucociti (50%) e nel plasma (35%)[7]. Studi clinici ristretti hanno mostrato che la supplementazione di 2 g/die di Vitamina C conferisce effetti protettivi alle vie aeree migliorando la capacità di rispondere alla presenza di infezioni virali ed allergeni[8], ma ha scarso effetto sull’asma indotta da esercizio fisico[9] sebbene uno studio abbia individuato un relativo miglioramento rispetto al parametro della broncocostrizione indotta da attività fisica[10].
Chiare evidenze di ossidazione dell’AA si sono ritrovate in Pazienti affetti da RA[11]. In uno studio sull’effetto della Dieta Mediterranea (ricca di alimenti antiossidanti) si è verificata una correlazione inversa tra livelli plasmatici di Vitamina C e l’attività della malattia[12].
Studi randomizzati controllati hanno mostrato come l’associazione di Vitamina C ed E abbia contribuito a migliorare la rigidità arteriosa e le funzioni endoteliali in Pazienti con Ipertensione essenziale[13]. La Vitamina C ha diminuito la concentrazione di sP-selectina (Soluble platelet selectin) mentre le Vitamine C ed E hanno diminuito quella della sICAM-1 (Plasma soluble intercellular adhesion molecule-1) in Pazienti con stenosi cronica degenerativa dell’Aorta con, o senza, concomitante affezione delle coronarie[14].
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